mercoledì 16 ottobre 2013

Restare in linea...con la GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE!


“Le diete sane sono equilibrate in termini di qualità e quantità.

In tutto il mondo, la prima raccomandazione dei nutrizionisti è “seguire una dieta variata”. Questo semplice slogan rappresenta uno dei principi chiave per assicurare un’alimentazione di qualità. Anche la quantità di cibo e il relativo valore energetico sono importanti. L’apporto energetico della dieta deve essere sufficiente, ma non eccessivo, ed equilibrato rispetto all’attività fisica svolta. Una dieta variata, contenente quantità e combinazioni equilibrate di verdura e frutta fresca, cereali, grassi e oli, legumi e alimenti di origine animale, è in grado di fornire l’intera gamma di sostanze nutrienti necessarie alla maggior parte delle persone per condurre una vita sana e attiva.” (FAO – Opuscolo “La salute dell’uomo dipende da sistemi alimentari sani - Sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione - Giornata mondiale dell’alimentazione 16 ottobre 2013)

 
Anche quest’anno la FAO ripropone la “Giornata Mondiale dell’Alimentazione” e ci invita a riflettere su un’azione così semplice, che tutti compiamo, e che pure può spesso diventare complicatissima da gestire: MANGIARE.

Chi lavora nel campo della nutrizione non sarà mai abbastanza “sazio” di ripetere quanto sia importante una corretta alimentazione ed un buono stile di vita; non sarà mai stanco di ricordare che l’atto di nutrirsi, in modo sano è un atto d’amore che si decide di compiere verso se stessi. Il nostro corpo e le nostre facoltà mentali sono il risultato di ciò che scegliamo di portare sulle nostre tavole, di quanto decidiamo di muoverci e di quando ci concediamo il riposo.

La malnutrizione non è solo un problema che riguarda il Terzo Mondo ed i Paesi in via di sviluppo, ma anche i Paesi industrializzati, quelli in cui pullulano di fast food e di cibi ipercalorici; non è fatta solo di “fame nel mondo”; la malnutrizione è un problema che può essere dato dalla mancanza, ma anche dall’abuso di cibo. Ed allora chi sceglie di fare della nutrizione il proprio mestiere non può smettere un solo istante di ricordare le “regole del gioco”:

 

1)      Mangiare poco e spesso, il momento del pasto dovrebbe essere diviso in 5 frazioni: colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, spuntino di metà pomeriggio, cena.

 

2)      Assicurare l’energia ed i nutrienti necessari per una corretta crescita e sviluppo. Le calorie apportate dalle proteine, dai carboidrati e dai grassi devono rappresentare rispettivamente il 10-15%, il 50-55% ed il 30-35% del totale dell’energia consumata quotidianamente.

 

3)      Fare in modo che la dieta sia equilibrata e moderata e che siano presenti gli alimenti di tutti i gruppi, senza eccedere con i condimenti (4 cucchiai di olio al giorno ed un pizzico di sale possono bastare) e ricorrendo alle spezie per insaporire le pietanze.

 

4)      Non saltare i pasti. Rinforzare la colazione per mantenere una attività fisica ed intellettuale ottimale durante la mattinata.

 

5)      Rispettare degli orari di massima prefissati per ogni pasto, è importante che il nostro organismo si abitui a ricevere energia e nutrienti sempre, approssimativamente. negli stessi orari.

 

6)      Dare la giusta attenzione al pasto. E’ importante che ci si abitui a compiere l’atto del pasto in un luogo confortevole, seduti, insieme agli altri e masticando lentamente assaporando per bene il cibo.

 

 

7)       Evitare l’abuso di snack salati e dolci, cibi da “fast-food”, di caffè e di alcolici.

 

8)      Mangiare tanta frutta, per lo più come spuntino, lontano dai pasti principali (insieme ad alcuni biscotti, se proprio non la si riesce a mangiare da sola) e tanta verdura ed ortaggi.

 

9)      Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Meglio evitare le bevande zuccherate, che spesso aumentano la sete ed influiscono, a lungo andare, sul buon funzionamento del metabolismo.

 

 
10)  Svolgere regolare attività fisica.

Comprendere che il “premio in palio” di questo gioco è la nostra vita è importantissimo. Per ogni giorno della nostra vita, per ogni momento ed in ogni condizione esiste un modo corretto di nutrirsi, che si sia bimbi o adolescenti, uomini o donne, in gravidanza o allattamento, giovani o anziani, sani o con patologie; basta ricordare che vivere in salute è il modo migliore per poter vivere la storia d’amore più bella: quella con se stessi.

 

BUON APPETITO E BUONA VITA!

                                                                                                         
 

lunedì 30 settembre 2013

GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE - 16 OTTOBRE 2013



“La salute dell’uomo dipende da sistemi alimentari sani”

Sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione

 

Giornata mondiale dell’alimentazione

16 ottobre 2013

Dall’01 al 14 ottobre 2013 sarà possibile prenotare una

consulenza nutrizionale gratuita

 della Dott.ssa Michelina Petrazzuoli (Biologa Nutrizionista)

presso la Farmacia Andrisani – Alvignano

 per il giorno 16 ottobre 2013

 dalle ore 9:00 alle ore 12:00

e

 dalle ore 16:30 alle ore 19:00

sabato 24 agosto 2013

QUANDO FUNZIONA UNA DIETA

 

Spesso il termine "dieta" ci getta un po' nel panico, ci fa sentire reclusi in una "gabbia", in una vita priva di sapori, odori e piaceri; ci fa pensare a tavole scarnamente imbandite e, diciamolo pure, un po' tristi e deprimenti...nulla di più sbagliato!
Se provassimo a cercare la parola sul Vocabolario troveremmo qualcosa del genere:
"dièta1 s. f. [dal lat. diaeta, gr. δίαιτα «modo di vivere»]. – 1. Nell’antica medicina greca, il complesso delle norme di vita (alimentazione, attività fisica, riposo, ecc.) atte a mantenere lo stato di salute." (http://www.treccani.it/vocabolario/dieta1/) ed è prorio da questa spiegazione che dovremmo partire quando decidiamo di intraprendere un percorso che ci restituisca un organismo (corpo e mente) sano. Quando decidiamo di "metterci a dieta" la prima cosa che deve cambiare è il nostro modo di vivere, il ritmo della nostra esistenza, le nostre abitudini. Spesso non è la quantità di ciò che si mangia a provocarci disturbo (in eccesso o in difetto), ma il cosa, il come ed il quando.
Ma perchè falliscono le diete?
Molte volte il risultato dei nostri sacrifici si traduce in un fallimento a breve o a lunga distanza, ed allora, depressi, davanti ad uno specchio nel tentativo di allacciarci il bottone di un jeans che proprio non vuole chiudersi ci chiediamo "ma perchè? perchè non ha funzionato?" e la risposta, se ci fermassimo a riflettere per più di 10 secondi, probabilmente, non tarderebbe ad arrivare.
Le diete, intese nell'accezione moderna e troppo grossolana del termine, falliscono per vari motivi. Fallisce nel tentativo perchè squilibrata, troppo privativa, ripetitiva, monotona, insipida, noiosa e, soprattutto, perchè NON CI HA INSEGNATO NULLA!
Una dieta, infatti, funziona quando: è varia, equilibrata ed appagante; "non ci fa sentire a dieta"; non ci fa sentire fame; non ci predispone allo sgarro; quando si trova il giusto connubio tra gusto e salute. Insomma, una dieta funziona solo quando ci lascia della SANE ABITUDINI per un CORRETTO STILE DI VITA, e qui, manco a dirlo, si rimanda al significato antico del termine!
E' ora comprensibile perchè è bene stare alla larga da quei modelli dietetici "monoalimento" o a "scadenza" e tanto modaioli (che prevedono regimi, spesso assurdi, relativi a qualche giorno o settimana) che, anche se, apparentemente, forniscono qualche risultato, si rivelano poi dei veri e propri "boumerang" per il nostro organismo. Resta, perciò, saldo il consiglio per tutti quelli che decidono di cominciare a prendersi cura del proprio corpo, partendo dall'alimentazione, di affidarsi sempre alla guida di personale esperto, competente ed opportunamente qualificato e riconosciuto dagli enti istituzionali, perchè infondo, "l'atto d'amore più grande che si possa compiere nei confronti di se stessi è prendersi cura della propria persona".

mercoledì 10 luglio 2013

S.O.S FRUTTA&VERDURA

Capita spesso che genitori in stato ansioso si presentino al mio studio dicendomi : “Dottoressa, ci aiuti, nostro/a figlio/a non mangia la frutta! Cosa dobbiamo fare?” e attendono da me una risposta che abbia una sorta di “validazione scientifica”. La mia risposta è sempre una ed una sola domanda: “signore/a, lei mangia abitualmente la frutta?” e 7 volte su 10 la risposta è “No” o, al massimo, “raramente”. Lo stesso iter si ripete per le verdure.

Ora, partendo dal presupposto che i bambini dai 6 mesi in su vivono imitando le azioni degli adulti a loro più prossimi (mamma e papà), ricordando che le facoltà cognitive si sviluppano di pari passo al loro scoprire il mondo che li circonda, risulta abbastanza ovvio che, il bimbo apprenda dai genitori anche le abitudini alimentari, giuste o sbagliate che siano. Mettiamoci nei panni dei nostri piccoli pazienti, proviamo a leggere il loro pensiero davanti al cucchiaino pieno: “mamma/papà mi sta dando una cosa che neanche lei/lui mangia, ma perché se lei/lui non la mangia dovrei farlo io?”, insomma, la questione del “mangia che fa bene” in quel caso per il bambino pensante è davvero poco credibile. Dunque il primo passo da compiere è impostare delle corrette abitudini alimentari nei genitori, prima di dare la frutta o la verdura ad i vostri figli mangiatela voi e mangiatela insieme a loro.

Molto spesso poi ai bimbi viene rifilato l’alimento in vasetto, omogeneizzato di frutta e/o verdura,  comodo per carità, ma da usare con parsimonia e solo quando si è fuori casa e non si ha possibilità di poter dedicare al pasto troppo tempo ed attenzione, altrimenti sarebbe molto più corretto usare la grattugia per la frutta ed il frullatore per le verdure, in modo che, il bambino possa associare il frutto o la verdura che si sta preparando (grattugiata e/o frullata) a ciò che troverà, nel piatto. Quando poi il piccolo di casa avrà i dentini gli si dia la soddisfazione usare la propria dentizione per  consumare i cibi (almeno quelli più morbidi e facilmente masticabili, come frutta e verdura) tagliandoli in pezzetti, via via più grandi e non abbiate paura di lasciarli giocare un po’ con il cibo (nei limiti della decenza, ovviamente) e ricordatevi che quello è il loro modo di conoscere il mondo, di scoprire nuove sensazioni e di imparare nuove cose. Questo perché i bimbi nei loro primi 3 anni di vita (e forse anche più in là) vedono tutto come un gioco in cui trovare stimolo, meraviglia e soddisfazione e, se non trovano divertimento in ciò che hanno a portata di mano o di piatto desistono dal compiere un’azione.

Impostare una corretta alimentazione sin dal primo anno di vita è il presupposto cardine per ritrovare un adulto che abbia sane abitudini alimentari.

BUON APPETITO!!!!

lunedì 6 maggio 2013

"E...STATE IN LINEA"...la prova costume si avvicina...


14 Maggio 2013

E…STATE IN LINEA

A tutti quelli che prenoteranno un appuntamento presso la Farmacia Andrisani dal giorno  03/05/2013 al 13/05/2013  verrà offerta una consulenza nutrizionale gratuita (valutazione dello stato nutrizionale) della dott.ssa Michelina Petrazzuoli

il giorno 14/05/2013

dalle ore 9:30 alle ore 12:00

e dalle ore  16:30 alle ore 18:30.
 

mercoledì 20 marzo 2013

ALIMENTAZIONE E BAMBINI

I bambini molto spesso mettono in crisi i propri genitori perché mangiano troppo o troppo poco, ma i genitori stessi possono fare la differenza se, con piccoli semplici ed efficacissimi accorgimenti, educano i propri figli ad una corretta alimentazione.

Innanzi tutto bisogna sempre ricordare che i bambini non sono tacchini da rimpinzare con quantità smisurate di qualsiasi alimento (spesso troppo grasso, proteico e zuccheratissimo) e che il cibo non deve essere dato come una sorta di “contentino” o, peggio ancora, come “premio” per essere stati buoni o aver fatto quanto mamma e papà si aspettassero.

Il cibo è “cibo e basta” e deve essere semplicemente considerato come il “carburante” che ci permette di restare in salute e compiere tutte le attività della nostra esistenza; vale sempre il detto “Bisogna mangiare per vivere e non vivere per mangiare!”.

I genitori, prima che i bambini, devono imparare che non bisogna mangiare un cibo solo perché piace, ma perché fa bene e loro per primi devono dare l’esempio: non si può pretendere che un bimbo mangi le verdure o la frutta se il papà o la mamma, per primi, non le consumano.

La corretta impostazione nutrizionale di un fanciullo consente uno sviluppo corretto e pone le premesse necessarie a farlo diventare un adulto che saprà attendere alla propria alimentazione senza compiere errori e preservando, attraverso il cibo, il buono stato della salute.

I benefici di una corretta alimentazione e di un sano stile di vita non tardano ad arrivare perché “noi siamo quello che mangiamo ed il risultato di quanto ci muoviamo”!

                                 

 Le 10 regole d’oro della nutrizione e di un sano stile di vita in fascia pediatrica:

 

1)    Assicurare l’energia ed i nutrienti necessari per una corretta crescita e sviluppo. Le calorie apportate dalle proteine, dai carboidrati e dai grassi devono rappresentare rispettivamente il 10-15%, il 50-55% ed il 30-35% del totale dell’energia consumata quotidianamente.

 

2)    Fare in modo che la dieta sia equilibrata e moderata e che siano presenti gli alimenti di tutti i gruppi.

 

3)    Mangiare poco e spesso, il momento del pasto dovrebbe essere diviso in 5 frazioni: colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, spuntino di metà pomeriggio, cena.

 

4)    Rispettare degli orari di massima prefissati per ogni pasto, è importante che il nostro organismo si abitui a ricevere energia e nutrienti sempre, approssimativamente, negli stessi orari.

 

5)    Dare la giusta attenzione al pasto. E’ importante che ci si abitui a compiere l’atto del pasto in un luogo confortevole, seduti, insieme agli altri e masticando lentamente assaporando per bene il cibo.

 

6)    Non saltare i pasti. Rinforzare la colazione per mantenere una attività fisica ed intellettuale ottimale durante la mattinata.

 

7)     Evitare l’abuso di snack salati e dolci, cibi da “fast-food”.

 

8)    Mangiare tanta frutta, per lo più come spuntino, insieme ad alcuni biscotti, se proprio non la si riesce a mangiare da sola, e tanta verdura ed ortaggi.

 

9)    Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Meglio evitare le bevande zuccherate, che spesso aumentano la sete ed influiscono, a lungo andare, sul buon funzionamento del metabolismo.

 

10) Fare tanta attività fisica (anche il gioco, se prevede movimento è da considerarsi tale), magari insieme a mamma e papà!
 

venerdì 8 febbraio 2013

La fatidica "prova costume" si supera solo quando si decide di assumere un corretto stile di vita ed una sana alimentazione per 365 giorni all'anno!...in bocca al lupo!!!

Ci siamo, l'inverno sta per finire e, come tutti gli anni, ci si trova una mattina di fronte allo specchio a guardarsi con fare critico quel rotolino sulla pancia o sui fianchi che nelle ultime foto fatte al mare non c'era!
Un po' si viene colti dalla disperazione, ci si sente quasi disgustati e si corre al pc a cercare il numero della palestra più vicina a casa e più conveniente; il corso di zumba, macumba, pilates o nuoto più alla nostra portata oppure, e purtroppo, al rimedio più veloce per perdere peso, anche se, dal punto di vista etico e "salutistico" non è il massimo. Ora, che le strategie "fai-da-te" non abbiamo mai dato grandi frutti è noto a tutti, ma, navigando in rete è sempre più facile incappare in truffe che possono essere più o meno (e sempre più spesso il "più" abbonda!) dannose per la nostra salute.
Scansionando internet, i socialnetwork, i vari link pubblicitari è sempre più frequente trovare ora questo o l'altro prodotto che "fa dimagrire in poche settimane" con tanto di foto del "prima e dopo" di chi le ha provate (!), ma, peccato che, una volta acquistato il prodotto o nel foglietto illustrativo non siano annotati gli "ingredienti" e gli "effetti collaterali" o, peggio ancora e più frequentemente (soprattuto perchè il prodotto viene venduto come prodotto alimentare dietetico) il biglietto illustrativo neanche c'è. Ed allora la domanda sorge spontanea: "come si fa ad affrontare questa benedetta prova costume senza soffrire?". La risposta è molto più semplice di quanto noi non pensiamo:"La fatidica "prova costume" si supera solo quando si decide di assumere un corretto stile di vita ed una sana alimentazione per 365 giorni all'anno!"
Questo, però, non significa sacrificare costantemente il palato o privarsi di questo o quell'altro alimento, ma semplicemente trovare il giusto equilibrio tra "gusto", "movimento" e "stress quotidiano". Nella vita bisogna sentirsi appagati su tutti i fronti per stare bene!...BUONA FORTUNA!

domenica 20 gennaio 2013

i cibi anticancro


Veronesi: ecco i cibi
che proteggono dal cancro

Il 30% dei tumori è causato da un'alimentazione scorretta. Scopri come prevenirli mangiando in modo sano e gustoso

Testo di Umberto Veronesi

Magari avete appena terminato di cuocere piano piano un sugo di pomodoro, che adesso è pronto per incoronare di rosso un bel piatto di maccheroni: lo sapete che formidabile «medicinale» avete preparato? Nel pomodoro crudo che mangiamo in insalata si trova una potentissima sostanza benefica, il licopene, che ci protegge dal cancro. Ma quando cuocete il pomodoro per fare il sugo di licopene se ne produce fino a cinque volte di più.
Come mai? David Heber, direttore del Centro per la nutrizione umana dell'Università della California, ha scoperto il perché: il calore della cottura, rompendo le pareti delle cellule del pomodoro, libera tutto il licopene che contengono e lo rende completamente assorbibile dall'apparato digerente, proteggendo tutto l'organismo dai rischi di
tumore.
E come i pomodori sono protettivi i broccoli, le arance, la zucca, i cavoli, i fagiolini verdi, la carota, le verdure a foglia verde, i legumi, l'aglio, la cipolla, i piselli, i peperoni, le patate, i cetrioli, il prezzemolo, i finocchi, gli asparagi, i carciofi, i funghi, i ravanelli, le erbe aromatiche. E poi le fragole, le albicocche, i lamponi, l'uva, il melone, l'anguria, i mirtilli, le castagne. Ancora: il tè verde, lo yogurt, i crostacei, i molluschi, il pesce in generale, l'olio d'oliva (
GUARDA LA GALLERY dei cibi anticancro).
Nel prezioso laboratorio della natura ce n'è per tutti i gusti, e adesso incominciamo a scoprire che ce n'è per tutti i
Dna, la doppia elica che contiene le nostre informazioni genetiche.

La scienza sta studiando la dieta personalizzata
Sta nascendo una nuova scienza, la nutrigenomica: cerca di capire in che modo un alimento modifica il funzionamento dell'organismo a livello molecolare e punta a elaborare un'alimentazione che in un prossimo futuro terrà conto del profilo genetico di ogni individuo. Il vecchio adagio che «l'uomo è ciò che mangia» può avere ormai una controprova scientifica.
La nutrigenomica avrà un ruolo centrale e si è già data obiettivi che sono ambiziosi ma non impossibili: chiarire i meccanismi molecolari alla base degli effetti dei cibi sulla salute; studiare l'impatto del genotipo sugli effetti dell'alimentazione, cioè comprendere come ciascuno reagisce ai cibi e come questi possano influenzare la comparsa di determinate malattie. Vorrà dire, per esempio, che per la signora Rossi la salsa di pomodoro sarà un alimento essenziale, e che per il signor Bianchi sarà invece raccomandabilissimo un grande consumo di agrumi.
Ma quali sono le sostanze che fanno bene contenute negli alimenti? Si chiamano composti fitochimici e non apportano calorie, ma sono, e lo dimostrano migliaia di studi scientifici, uno scudo protettivo nel nostro organismo mettendolo al riparo dal rischio cancro.
Perché, bisogna ricordarlo, soltanto il 4% dei tumori è causato da ciò che respiriamo (cioè dall'inquinamento atmosferico) e ben il 30% da ciò che mangiamo. Non solo. Questi micronutrienti ci proteggono anche da altri mali, come il diabete, le malattie cardiache, il processo degenerativo delle cellule che per esempio sfocia nell'Alzheimer.
I composti fitochimici sono classificati in grandi famiglie, a loro volta suddivise in classi e sottoclassi.


I polifenoli rallentano l'ossidazione cellulare
La più numerosa è la famiglia dei polifenoli, tra le cui classi la più diffusa è quella dei flavonoidi. Sarebbe troppo lungo addentrarsi in questo popolo di guerrieri benefici. Basti sapere che ciascuna di queste sostanze ha dimostrato la sua capacità di proteggerci.
Come? Principalmente stimolando nel nostro organismo reazioni biochimiche che hanno un grande potere antiossidante, in grado cioè di limitare o bloccare del tutto i radicali liberi, che nascono dal processo di ossidazione.
L'ossidazione all'interno delle nostre cellule è la stessa reazione chimica che fa scurire una mela tagliata o fa arrugginire un chiodo: ogni volta che respiriamo, l'ossigeno che mettiamo in circolo entra a far parte dei processi di ossidazione che si svolgono in tutte le cellule del nostro corpo. Da questa ossidazione (ma anche dal fumo, dall'inquinamento, dall'alcol in eccesso, dalle radiazioni) nascono pure i radicali liberi, molecole che perdono un elettrone e che così diventano «spaiate». Questi radicali liberi cercano di tornare in equilibrio «rubando» elettroni alle altre cellule, e possono danneggiarle, dando inizio a un tumore.

Ecco, gli antiossidanti combattono il rischio con un meccanismo semplicissimo: cedono ai radicali liberi l'elettrone che a loro manca, e quindi disinnescano la miccia. Per questo l'Oms, l'Organizzazione mondiale della Sanità, ha lanciato la formula five a day, cioè cinque porzioni di frutta, legumi e verdura al giorno, e per questo i nutrizionisti consigliano secondi piatti in cui a predominare siano verdura, uova, pesce e formaggi, mentre la carne rossa sia assente o presente in misura ridotta.

Un regime sano allontana anche altre malattie
È l'alimentazione che fa prevenzione, e non solo contro il cancro, ma in favore del buon funzionamento del cuore, del cervello e di tutti i nostri organi. Ci sono due meccanismi principali con cui un alimento naturale è in grado di rallentare il processo tumorale: uno è quello di inibire la crescita delle cellule cancerose; l'altro è quello di facilitare l'apoptosi, che s'innesca spontaneamente nel nostro organismo in presenza di cellule mutate.
Le crucifere, ovvero cavolfiore e broccolo, cavolo cappuccio, cavolo verza, per esempio, favoriscono l'eliminazione delle sostanze tossiche e sono ricche di due sostanze: il sulforafano, che è stato isolato per la prima volta nel 1959, e che insieme al caratteristico odore di cavolo, ha un grande potere protettivo nei confronti di tumori al colon, alla prostata, di leucemia e neuroblastoma; l'indolo 3 carbinolo, che ha dimostrato una efficace funzione contro il rischio di carcinoma alla mammella e più in generale alla crescita del tumore.
Poi c'è l'aglio, il condimento più diffuso del mondo e una delle erbe medicinali più antiche, che con la cipolla, il porro e lo scalogno stabilizzano il Dna delle cellule sane e svolgono un'azione preventiva molto efficace contro il tumore dell'esofago, dello stomaco, della prostata.
Mentre lamponi e fragole sono ricchi di acido ellagico, che impedisce alle cellule tumorali di creare vasi sanguigni da cui nutrirsi. L'elenco è lungo ma incompleto perché la nutrigenomica è soltanto ai primi passi: quasi ogni giorno da qualche laboratorio di ricerca arriva la notizia di un nuovo composto fitochimico di cui si scopre quanto e come faccia bene.
Umberto Veronesi - OK Salute e benessere


appuntamento gratuito


29 gennaio 2013

Noi siamo quello che mangiamo

A tutti quelli che prenoteranno un appuntamento presso la Farmacia Andrisani dal giorno  16/01/2013 al 26/01/2013  verrà offerta una consulenza nutrizionale gratuita (valutazione dello stato nutrizionale) della dott.ssa Michelina Petrazzuoli

il giorno 29/01/2013

dalle ore 9:00 alle ore 12:00

e dalle ore  16:30 alle ore 19:30.
 
per prenotarsi basta recarsi presso la Farmacia Andrisani di Alvignano entro il 26 gennaio